PERCHE' DOVRESTI RIVOLGERTI AD UN MENTAL COACH: INTERVISTA AD AGNESE ZANONI

Negli ultimi anni anche in Italia si sta diffondendo la cultura della cura del sè in tutte le sue forme: nascono centri yoga, fioccano corsi di meditazione e nascono nuove figure professionali. Una di queste è sicuramente è il MENTAL COACH: sono certa che in molti ne abbiano sentito parlare almeno una volta, ma i dettagli di questa figura professionale rimangono sconosciuti ai più, ecco perchè ho pensato di intervistare Agnese, mental coach & trainer. In questa bellissima intervista Agnese ci spiegherà esattamente chi è e di cosa si occupa un "trainer della mente". Se pensi di non essere sulla strada giusta nel percorso della tua vita o se hai un obiettivo personale o professionale che vorresti raggiungere, un mental coach potrebbe fare al caso tuo. Scopriamone di più.



Presentati: chi sei e di cosa ti occupi?


Ciao, sono Agnese Zanoni, Mental Coach & Trainer! Svolgo la mia attività da diverso tempo con professionalità, dedizione e tanta passione.


Sono una persona molto energica, attiva, mi piace lo sport, l’alimentazione sana, lo yoga, la natura: prendermi cura di me dal punto di vista fisico e mentale è la mia routine quotidiana!


Amo i viaggi, le avventure, le sfide; non ho avuto una vita sempre facile sotto diversi punti di vista e questo mi ha resa ancora più forte e desiderosa di aiutare ora altre persone che hanno bisogno di un supporto. Sono molto pragmatica, dinamica e dritta al punto...con me non ci si annoia!


In qualità di Mental Coach conduco sessioni di coaching a livello individuale in varie aree della vita, mi occupo anche di orientamento nel mondo dello studio e del lavoro, formazione nell’ambito della comunicazione efficace, public speaking, crescita personale.


Di che cosa si occupa esattamente questa figura professionale?

La figura del Mental Coach mi piace definirla come un allenatore della mente!


Vedi, la nostra mente tende ad andare in risparmio energetico, nel senso che elabora dei pensieri per farci fare meno fatica, per seguire la scorciatoia o la strada più facile. Ma non è detto che sia quella giusta in quel momento. Questo avviene a livello inconscio, non ce ne rendiamo conto. 


Ti faccio un esempio: molte persone quando devono andare in palestra iniziano a sentire vocine di questo tipo: ”uff, ma no dai, ci vado domani, chi me lo fa fare, oggi ho avuto già una giornata dura al lavoro, anche se salto un giorno non succede nulla…". Ti è mai capitato? Bene, questo accade perché la mente tenderà a farti fare meno sforzo possibile, e a mettere in discussione proprio quelle cose che invece dovresti fare, per il tuo bene (e che implicano un po' di fatica, fisica o mentale). 

Cose che in modo razionale hai scelto di fare (ti sei iscritto in palestra e hai pagato l’abbonamento)…ma sul momento, arriva la “scusite”.


Però c'è una buona notizia!


Nella nostra mente non ci sono solo le vocine demotivanti, ma anche quelle motivanti, e se non ci sono, il Mental Coach ti aiuta a creartele! Quindi si tratta di saper ascoltare quelle più utili al raggiungimento del nostro obiettivo. 


Prima di tutto infatti, è importante definire bene l’obiettivo, dove vogliamo andare, altrimenti saremo in balia degli eventi, di quello che casualmente incontriamo e finiremo per accontentarci di cosa ci passa davanti.


Tornando al nostro esempio della palestra, dopo che abbiamo definito cosa voglio ottenere e il perché mi iscrivo, bisogna iniziare ad azzittire le vocine “pigre” e dare gran voce a quelle motivanti e utili. E’ tutta questione di allenamento.


Ti regalo la mia strategia per motivarmi ad allenarmi tutti i giorni: lascio parlare le mie vicine che mi dicono “pensa a come ti sentirai quando avrai finito l'allenamento...stanca e felice, soddisfatta, energica, fiera di te per aver portato a termine quello che ti sei pianificata”. Mi visualizzo anche come sarò: con un bel sorriso davanti alla mia buona e sana colazione se mi alleno al mattino o a una bella cenetta se mi alleno la sera! 

Prova, e poi fammi sapere se funziona anche per te!


Ti ho fatto l’esempio della palestra, ora pensa ad altre situazioni della vita più sfidanti che dovremmo prendere in mano e che invece non facciamo: un lavoro che non ci soddisfa più da tanto tempo, una relazione sentimentale in cui non vediamo futuro, un corpo che non amiamo e non apprezziamo.

Capisci che se non ci prendiamo cura di tutti questi aspetti per tempo, si ingigantiscono e diventa sempre più difficile poi risolverli.


Il lavoro del Mental Coach è quindi proprio quello di dare gli strumenti e le strategie per crearsi un giusto allenamento mentale e la motivazione per portarlo avanti.


“Quando cambi come pensi, cambia come ti senti e di conseguenza cambia quello che puoi fare”. Richard Bandler

Come sei diventata mental coach?

Mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere indirizzo Manageriale presso l’Università Cattolica di Milano, ho successivamente ricoperto con estrema passione diversi ruoli nell’arco della mia carriera in aziende italiane e internazionali.

Mi è sempre piaciuto quello che facevo (e se non mi piaceva cambiavo!), eppure c’era qualcosa dentro di me che mi diceva che dovevo esplorare altri campi.

Cresceva un forte interesse nel capire meglio me stessa, sentivo dei blocchi e delle resistenze, ogni tanto mi domandavo se quello sarebbe stato per sempre il mio lavoro.

Ti è mai capitato?

Così, quando i libri da autodidatta non mi bastavano più, ho deciso di avvicinarmi al mondo della formazione nella crescita personale.

Lo sbarco in questo nuovo mondo è stato straordinario: tutto è iniziato 10 anni fa quando ho partecipato  a un evento di uno dei più grandi coach e formatori che per la prima volta veniva in Italia: Anthony Robbins. L'evento si chiamava Unleash the Power Within (Sprigiona il Potere che è in Te), ed è stata un'esperienza molto forte...4 giorni full immersion di lavoro su sé stessi, con orari impegnativi (si andava avanti anche fino alle 2.00 di notte!), in una incredibile atmosfera con oltre 5.000 persone provenenti da ogni Paese del mondo…tutte unificate dall’obiettivo di voler scoprire qualcosa di più su sé stessi, risolvere situazioni sfidanti, imparare a prendere decisioni, superare blocchi, apportare cambiamenti importanti e duraturi per crearsi una nuova qualità della vita.

E’ stato un alternarsi di spiegazioni, racconti, insegnamenti ma soprattutto tanta pratica, pensa che abbiamo anche camminato sui carboni ardenti!


Quante cose ho imparato da quell’esperienza!


E’ stato talmente entusiasmante che da quel momento non ho più smesso, ho partecipato negli anni successivi a numerosi altri corsi e seminari in giro per il mondo, sia di Tony Robbins che di altri formatori, applicando con costanza e impegno tutto quello che imparavo su di me per vivere la vita che desideravo!


Con il tempo poi ho iniziato a trasferire le mie conoscenze e strategie anche in ambito lavorativo, e ho visto che tutto questo funzionava!

Gli incontri con i clienti andavano molto meglio, riuscivo a gestire situazioni complicate, ero più sicura di me, sentivo che stavo aiutando le persone a prendere le decisioni giuste, e questo mi riempiva di gioia.


Così ho deciso di fare un passo importante e mi sono iscritta a un Master in Coaching, ulteriore percorso molto impegnativo, ottenendo diversi riconoscimenti tra cui:

  • PNL Practitioner

  • PNL Master Practitioner

  • Licensed PNL Coach

Certificati e firmati da Richard Bandler, il co-fondatore della PNL (Programmazione Neuro Linguistica).


Nasce così la mia figura di Mental Coach, grazie alla quale aiuto e supporto le persone a usare in modo “utile” la mente, a gestire i pensieri e le emozioni, ad avvalersi delle strategie e degli strumenti giusti per raggiungere gli obiettivi.

In cosa differenzia da uno psicologo?

Grazie per questa domanda! In effetti quando una persona sente di avere bisogno di un supporto ha la possibilità di farsi seguire da più figure professionali, come ad esempio lo psicologo o il Mental Coach.


Lo psicologo in linea generale aiuta a risolvere specifici problemi del cliente andando ad indagare sulle cause che lo hanno portato in quella situazione, spesso facendo un tuffo nel passato e mettendo insieme i vari tasselli. E’ un lavoro molto profondo. Lo psicologo può fare diagnosi, valutazioni, interventi di prevenzione e utilizza la relazione, l’ascolto, l’empatia, la parola, come strumenti, naturalmente utilizzandoli secondo specifiche tecniche basate sulle teorie fondamentali alle quali fa riferimento.

L’approccio del Mental Coach è molto pragmatico, si lavora sul presente per costruire il futuro che si vuole, ogni tanto si guarda al passato ma solo in quanto generatore di esperienze, positive o negative, che comunque non possiamo più cambiare ma dalle quali possiamo solo imparare. Il Mental Coach aiuta le persone a sviluppare i propri talenti per raggiungere specifici obiettivi, e lo fa nel modo più rapido ed efficace possibile.

Anziché domandarsi il perché ti trovi in una certa situazione, il Mental Coach ti porta a capire come puoi superarla e quali strade si aprono davanti a te.


Inoltre si utilizzano delle tecniche, strategie, esercizi pratici per “far fare” subito delle cose. Passiamo già molto tempo a pensare e rimuginare…è tempo di agire se vogliamo fare dei cambiamenti!


Il percorso con un Mental Coach è inoltre tendenzialmente più breve di quello di uno psicologo, nel mio caso si parte da 4 sessioni, e già si fanno cose straordinarie!


Quindi non c’è un percorso giusto o sbagliato, valido o non valido…tutto dipende da qual è la situazione di partenza, il problema che vogliamo risolvere, il tipo di aiuto che il professionista sentiamo ci può dare.

Cosa può fare per noi un mental coach?

Un Mental Coach può fare tante cose, ma è pur sempre “solo” una guida, si lavora in coppia o in squadra: i risultati si ottengono se il Coachee è attivo e vuole davvero mettersi in gioco e passare all’azione.


Il Mental Coach copre tutte le aree (Life, Business, Sport), io ho scelto di occuparmi di:

  • Carriera e lavoro

  • Vita personale e relazione con gli altri

  • Public Speaking e comunicazione efficace


Ad esempio aiuto le persone a:


  • Definire gli obiettivi: come passare dalla situazione attuale a quella desiderata

  • Fare chiarezza in un momento di particolare confusione, incertezza o frustrazione

  • Crearsi un piano B dal punto di vista professionale

  • Imparare a prendere decisioni e fare scelte in ogni campo

  • Superare limiti, ostacoli e blocchi

  • Gestire il tempo e portare a termine gli impegni presi

  • Aumentare l’autostima

  • Riconoscere e gestire le emozioni

  • Imparare a creare un discorso in pubblico vincente

  • Gestire al meglio la comunicazione con sé stessi e con gli altri

  • …e tante altre cose!




Come orientarci nella scelta del coach più giusto per noi? Esistono delle qualifiche o attestati che ci garantiscono uno standard di qualità professionale?

Certamente sì, consiglio vivamente di informarsi bene sul percorso formativo che il Mental Coach ha seguito, qual è la sua storia, che esperienze ha avuto, leggere il suo profilo e le recensioni sui social.


Purtroppo non essendoci un riconoscimento di tipo universitario, molte scuole propongono corsi brevi per dare poi un attestato generico di Mental Coach. 

Questo però è un pò rischioso, ci vuole il suo tempo per imparare, assimilare e applicare tutte le tecniche del coaching. Ogni scuola ha le sue caratteristiche, io ho scelto quella che offriva il percorso più completo e che mi ha dato la possibilità di lavorare prima di tutto su me stessa. Prima di mettere le mani sulla vita delle altre persone bisogna che tu abbia fatto un grande lavoro su di te!


Per capire quale coach può essere più giusto per noi, consiglio inoltre di contattare quelli che abbiamo selezionato o che ci hanno consigliato e poi farci una chiacchierata così da capire se “a pelle” ci piace!


Io ad esempio offro la possibilità di fare una breve sessione gratuita per chi vuole saperne di più sul coaching, su di me e sul lavoro che potremmo svolgere insieme…è una possibilità per capire se c’è feeling, poi si deciderà come iniziare il percorso.


Con quale frequenza sono consigliate le sessioni ?

Il numero di sessioni è variabile a seconda dell'obiettivo e dei bisogni della singola persona.

Nel mio caso si parte da un minimo di 4 incontri (dal vivo oppure online) a salire secondo le situazioni, lo si decide assieme, senza vincoli e con la massima libertà e trasparenza.


Capita a volte che dopo qualche mese o anno la persona abbia un’altra situazione su cui lavorare e quindi si inizia un nuovo percorso!

Ci consigli qualche lettura per poter approfondire l’argomento?

Certamente, ho una libreria piena! Ti consiglio alcuni libri che mi hanno particolarmente affascinato, alcuni sono diventati dei manuali che ogni tanto rileggo:


  • Come trattare gli altri e farseli amici, Dale Carnegie

  • Design your life, Burnett e Evans

  • Come ottenere il meglio da sé e dagli altri, Anthony Robbins

  • The Miracle Morning, Hal Elrod

  • Per dieci minuti, Chiara Gamberale


Sulle mie pagine social pubblico costantemente recensioni di libri, se ti va vieni a sbirciare!


Tre cose che dovremmo ripetere a noi stessi ogni giorno

  • Il 10% è quello che accade, il 90% è come decido di reagire a quell’evento

  • Niente e nessun può influenzare il mio stato d’animo

  • Sono grata della vita che mi è stata donata, me ne prendo cura e la rispetto

Salutaci con un tuo mantra!

Uno solo? Va bene, questo è quello che mi è sempre più utile…!


La vita non è quella che dovrebbe essere. La vita è quella che è.

E’ come la affronti che fa la differenza.” Virginia Satir


Grazie di cuore.

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I miei contatti:

agnesezanoni@gmail.com

338 4949964

IG: https://www.instagram.com/agnesezanoni_mentalcoach/

FB: https://www.facebook.com/agnesezanonimentalcoach

Lindedin: https://www.linkedin.com/in/agnesezanoni/

…a breve anche il mio sito!!!


Grazie di cuore Agnese per questa meravigliosa intervista!